Perché dimenticare un ex è così difficile: la risposta è nel sistema nervoso

18 Febbraio 2026

Eliminare dalla propria vita una persona con cui si è condiviso un legame profondo è un processo estremamente difficile. Diverse ricerche suggeriscono che la nostra memoria e le emozioni legate a relazioni passate siano radicate in un meccanismo complesso all’interno del sistema nervoso. In particolare, la neuroscienza ha messo in luce come il cervello reagisca agli attaccamenti, rendendo ogni tentativo di distruggere i ricordi associati a un ex quasi impossibile. L’effetto degli ormoni come l’ossitocina, conosciuta come l’ormone dell’amore, così come la memoria emotiva, giocano un ruolo cruciale in questo processo, intrappolando le persone in un ciclo costante di ricordi e sentimenti.

Il legame tra emozioni e attaccamento

Quando si forma una relazione, il nostro cervello attiva circuiti neurali associati a emozioni positive. L’attaccamento, generato attraverso interazioni quotidiane, produce un effetto duraturo sui nostri sentimenti. La difficoltà nel dimenticare un ex deriva in gran parte dalla memoria emotiva che si sviluppa. Ricordi specifici, quali il profumo del partner o le canzoni ascoltate insieme, possono scatenare emozioni intense, rendendo la fase di superamento ancora più complessa.

Le reazioni chimiche nel cervello

Dal punto di vista biologico, il nostro cervello è programmato per formare legami affettivi. L’ossitocina, oltre al legame emotivo, ha effetti sull’umore e sulla percezione del dolore. Quando una relazione finisce, i livelli di questo ormone diminuiscono, causando un senso di vuoto e disagio. Questo meccanismo spiega perché le persone sperimentano sintomi simili a una dipendenza quando cercano di dimenticare un ex.

Strategie per semplificare il processo di dimenticanza

Esistono tecniche pratiche per affrontare il dolore e facilitare la fase di recupero:

  • Allontanarsi dai ricordi: eliminare oggetti che ricordano l’ex e ridurre la presenza di immagini o luoghi associati alla relazione.
  • Praticare la mindfulness: tecniche di meditazione possono aiutare a liberare la mente da pensieri intrusivi e emozioni negative.
  • Ricollegarsi con amici e familiari: rafforzare altri legami sociali può contribuire a ridurre la solitudine e il dolore.
  • Esprimere emozioni: scrivere un diario o parlare con un professionista può essere utile per elaborare e accettare i propri sentimenti.

Cambiare prospettiva e ambizioni

Proiettarsi verso il futuro è fondamentale. Stabilire nuovi obiettivi, come hobbies o attività fisiche, può aiutare a ristrutturare il proprio tempo e la propria energia. Impegnarsi in nuove esperienze favorisce la formazione di nuove reti neurali, potenzialmente sostituendo ricordi indesiderati con nuove memorie positive.