La musica ha da sempre un’influenza profonda sulle nostre emozioni e sul nostro modo di pensare. Gli studi recenti rivelano che c’è una correlazione sorprendente tra il genere musicale che ascoltiamo e il nostro livello di intelligenza. Mentre molti si limitano a godere dei propri brani preferiti, scoprire quale musica attiva il cervello in modo più efficace può aprire strade interessanti nella comprensione del pensiero e della creatività.
Il legame tra musica e intelligenza: cosa dice la scienza
Un interessante studio dell’Università di Oxford Brookes ha mappato le preferenze musicali di studenti, scoprendo che coloro che ottenevano punteggi più alti nei test cognitivi tendevano ad ascoltare musica strumentale, come la musica classica o l’elettronica. L’assenza di testi consente una concentrazione maggiore sui dettagli tecnici e costruttivi delle composizioni, stimolando così analisi e pensiero critico.
I generi musicali preferiti dalle menti brillanti
In base a ricerche condotte su campioni di vari contesti sociali, emerge che i preferiti da chi ha un elevato livello di intelligenza riguardano principalmente la musica senza parole. Ad esempio, la musica classica, apprezzata per la sua complessità, offre una possibilità unica di immergersi completamente nelle trame sonore, favorendo lo sviluppo di idee e la capacità di concentrazione.
Qual è il ruolo della musica strumentale?
Studiare la musica strumentale aiuta a comprendere come il nostro cervello reagisca ai diversi stimoli musicali. Questa forma di musica, infatti, permette ai pensatori più analitici di attivare aree cerebrali dedicate alla logica e alla risoluzione dei problemi. Non sorprende che molti ascoltatori trovino che generi come il rock progressivo stimolino la loro creatività e produttività.
Come la musica influenza la nostra mente
Ogni genere musicale attiva aree differenti nel cervello. Le melodie strumentali tendono a stimolare razionalità e analisi, mentre canzoni con testi si concentrano su emozioni e linguaggio. Non è quindi sorprendente che le menti più curiose e brillanti siano naturalmente attratte da suoni complessi, che offrono nuove prospettive di ascolto e comprensione.