Alcolock obbligatorio in Italia: cos’è il blocca-motore anti-alcol e chi dovrà installarlo

24 Febbraio 2026

Dal 25 luglio 2025, l’Italia introduce ufficialmente l’obbligo di installare l’alcolock, un dispositivo elettronico anti-alcol che gioca un ruolo fondamentale nella sicurezza stradale. Con la firma del decreto attuativo da parte del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, si discende in una fase operativa di una misura destinata a ridurre il numero di incidenti causati da conducenti in stato di ebbrezza. Chi ha subito una condanna penale per guida in stato di ubriachezza sopra la soglia di 0,8 g/l avrà l’obbligo di installare questo dispositivo nella propria auto, una decisione che mira a prevenire recidive e a garantire una maggiore sicurezza per tutti. Le forze dell’ordine, infatti, possono fermare i conducenti e sottoporli a test etilometrici, attivando un processo che può portare a sanzioni severe.

Il funzionamento dell’alcolock è semplice ma efficace: il dispositivo, collegato al sistema di accensione del veicolo, richiede al conducente di soffiare in un etilometro prima di avviare il motore. Se viene rilevato alcol nel respiro, il motore non parte. Questa misura non solo colpisce chi è già stato sanzionato, ma si estende anche agli utenti che utilizzano lo stesso veicolo, il che fa sì che la responsabilità si allarghi. Inoltre, il costo di installazione si aggira intorno ai 2.000 euro, interamente a carico del trasgressore, inclusi costi per boccagli monouso e la taratura annuale necessaria per garantire precisione.

La legge si propone di fare una virata culturale verso una maggiore consapevolezza e responsabilità alla guida. Non è più sufficiente punire: ora si tratta di prevenire attivamente. Le sanzioni per chi tenta di manomettere il dispositivo raddoppiano, sottolineando l’importanza della tecnologia nella lotta contro la guida in stato di ebbrezza. Anche i neopatentati, con il principio del zero alcol, affrontano sanzioni severe per qualsiasi valore superiore a 0,0 g/l. Questa novità rappresenta quindi un cambiamento significativo nel Codice della strada, cercando di limitare la possibilità che chi è stato condannato possa tornare a guidare dopo aver bevuto.

In vista della sua implementazione, il ministero dei Trasporti ha reso disponibile un elenco di modelli di alcolock approvati e delle officine autorizzate, facilitando l’accesso e l’installazione per i conducenti interessati. Questo passo, oltre a rappresentare un obbligo legale, è anche un’iniziativa che mira a costruire un ambiente stradale più sicuro per tutti gli utenti, contribuendo a ridurre il numero di incidenti stradali legati all’alcool. Con l’introduzione dell’alcolock, l’Italia si posiziona tra i paesi che adottano misure concrete per migliorare la sicurezza stradale, segnando un passo avanti fondamentale nel contrasto alla guida sotto l’effetto dell’alcol.