Pensione anticipata con stipendio basso: esperti rivelano quanto serve davvero per uscire prima

16 Febbraio 2026

Il contesto lavorativo attuale in Italia si caratterizza per sfide sempre più complesse, in particolare per i lavoratori con stipendi bassi. I recenti aggiornamenti delle normative previdenziali offrono una panoramica su come le retribuzioni influenzino il calcolo pensione e, di conseguenza, l’accesso alla pensione anticipata. Secondo le ultime disposizioni dell’INPS, chi guadagna meno di circa 1.000 euro lordi al mese potrebbe trovarsi di fronte a un allungamento significativo della propria carriera lavorativa, con l’uscita dal mondo del lavoro a 67 anni che rischia di diventare un miraggio. Questo scenario non si limita a una questione di numeri, ma tocca la vita di molte persone che devono far fronte a una realtà di lavoro precario.

Pensione anticipata e requisiti per chi guadagna poco

La struttura del sistema previdenziale italiano si basa su requisiti che, seppur ancorati a principi solidi, risultano penalizzanti per chi riceve stipendi inferiori alla soglia minima di retribuzione giornaliera, attualmente fissata a circa 58,13 euro. Questo implica che i lavoratori che non raggiungono la soglia minima di retribuzione settimanale, pari a circa 244 euro, non accumulano settimane contributive piene, ritardando così l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Per esempio, un lavoratore con uno stipendio mensile di 800 euro lordi riesce a maturare circa 39 settimane contributive all’anno, rispetto alle 52 necessarie per accumulare i 20 anni richiesti. Questo scenario costringe i lavoratori a rimanere attivi molto oltre i 67 anni previsti dalla normativa, creando un divario significativo tra aspirazioni e realtà.

Pregiudizi e opzioni alternative

La questione è ancor più complessa se si considera che una larga fascia di lavoratori a salario basso, tra cui molti donne e part-time, si trova in un sistema che premia chi ha posizioni lavorative più stabili e remunerate. È fondamentale, dunque, verificare il proprio profilo contributivo e considerare eventuali versamenti volontari o totalizzazioni dei contributi, per evitare sorprese e pianificare in modo lungimirante il proprio futuro previdenziale.

Per chi è in questa situazione, consultare un esperto può fare la differenza, consentendo di esplorare tutte le strade percorribili per accedere alla pensione anticipata senza incorrere in svantaggi irreversibili. È importante riflettere su questi aspetti e agire preventivamente per tutelare i propri diritti lavoratori.